Inabilità al lavoro


In Germania, in caso di malattia i lavoratori dipendenti godono di un’assistenza finanziaria migliore di quella offerta in Italia. A differenza che in Italia, l’assistenza finanziaria in caso di malattia non è un compito che compete solo al datore di lavoro, ma anche all’assicurazione di malattia di legge. In Germania, il vostro datore di lavoro continua a versarvi lo stipendio fino a un massimo di sei settimane. A differenza dall’Italia non esistono periodi di aspettativa, vale a dire che già dal primo giorno di malattia avete diritto alla prosecuzione del pagamento dello stipendio. Dopo sei settimane di prosecuzione del pagamento dello stipendio da parte del datore di lavoro, avete diritto a un’indennità di malattia che riceverete da AOK. L’indennità di malattia è pari al 70 percento del vostro normale stipendio lordo, e al massimo a 90 percento del vostro stipendio netto precedente. Tale indennità vi viene corrisposta per la stessa malattia per un massimo di un anno e mezzo (78 settimane). Ne consegue che l’assistenza finanziaria in caso di malattia in Germania è più generosa che in Italia, sia per quanto riguarda l’ammontare dei pagamenti, che la lunghezza del periodo in cui essa viene versata.


Informare il datore di lavoro

Quando il lavoratore dipendente non può recarsi al lavoro per motivi di malattia, egli è tenuto a informare direttamente il proprio datore di lavoro. Il termine entro il quale va trasmessa la comunicazione e la sede di competenza variano da ditta a ditta. Pertanto, per andare sul sicuro informatevi bene presso il vostro datore di lavoro. Se la malattia dura più di tre giorni, è necessario in ogni caso, indipendentemente dal regolamento specifico del datore di lavoro, un certificato di incapacità al lavoro che viene rilasciato da un medico. Egli ve ne darà due copie: una senza diagnosi, che dovrete consegnare al datore di lavoro, e una con diagnosi, che consegnerete a AOK. Non dimenticare di consegnare al più presto possibile questo certificato di inabilità al lavoro sia a AOK che al vostro datore di lavoro.